Come posso aiutarti
Non parto dai miei servizi. Parto da quello che sta succedendo nella tua azienda: è lì che decidiamo se ha senso lavorare insieme.
Le situazioni in cui posso esserti utile
L'MVP funziona, ma sta in piedi per miracolo
È la decisione tecnica più costosa che prenderai quest'anno e a prenderla sarete voi. Io ci sono passato più volte: il mio lavoro è darvi gli elementi per decidere con consapevolezza, non per fiducia. Ogni prodotto ha la propria storia e la possibilità di evolverlo è fondamentale.
L'MVP l'ha costruito qualcun altro. Ora serve un team nostro
Le prime assunzioni fissano tecnologie, pratiche e soprattutto cultura per anni: correggerle in futuro costa molto più che farle bene adesso. Ho già visto questo giorno zero: porto gli elementi per scegliere profili e modo di lavorare, le decisioni finali restano vostre.
Il time-to-market si allunga, e non so perché
Le funzionalità che prima uscivano in una settimana oggi ne richiedono tre. Nessuno nel team riesce a spiegartene il motivo in chiave business. Io posso farlo e, soprattutto, so come ripristinare la velocità di esecuzione originale incrementando la qualità del prodotto.
Il mio CTO è bravo, ma è alla sua prima esperienza nel ruolo
Risolve le sfide quotidiane, ma gli manca l'esperienza per le scelte strategiche a lungo termine. Un CTO con esperienza è un investimento oggi insostenibile. Più che un capo, gli serve uno sparring partner di pari livello per accelerarne la crescita lasciandogli la leadership.
Ogni modifica al codice fa paura
Smettere di fare refactoring per paura dei bug significa accettare un'involuzione della qualità. La soluzione non è pianificare un "progetto di pulizia" futuro, ma ritrovare la fiducia tramite buone pratiche nel flusso di lavoro quotidiano.
Io parlo di obiettivi, il team parla di feature
Il backlog scoppia, ma le metriche di business restano ferme: sono due lingue diverse e nessuno fa da interprete. Il PO prova a fare da ponte; io mi affianco a lui ogni giorno per aiutarlo, senza mai sostituirmi al suo ruolo.
Se ti sei riconosciuto in almeno una di queste situazioni, continua a leggere.
Se no, probabilmente io non ti servo. E va bene così.
Per chi lavoro, e per chi no
Lavoro bene con:
- Startup post-seed, con un round da €500k a €2M e un team di prodotto di 4–10 persone
- Founder non tecnico, con un CTO alla prima esperienza, un team leader o un PO a guidare il prodotto
- Startup che creano il primo team interno, dopo un MVP costruito con no-code o consulenza esterna
- MVP che devono scalare o evolvere, quando una decisione sbagliata costa più di qualsiasi supporto
Non sono la persona giusta per:
- Pre-seed: il problema che risolvo non c'è ancora, sentiamoci e rimaniamo in contatto per il futuro
- Scale-up con CTO esperto: probabilmente non avete bisogno di me, ma possiamo sentirci e verificarlo
- Scale-up con più team: la gerarchia va rivista prima d'iniziare, non è un lavoro che voglio fare: vi indico colleghi adatti
- Corporate: i vostri tempi decisionali e le burocrazia non sono compatibili con il mio modo di lavorare
Come si lavora insieme
La conversazione
30 minuti
Da qui si parte, sempre. Mi racconti a che punto siete: prodotto, team, architettura, ambizioni e cosa vi sta frenando. Ti dico in totale trasparenza se e come posso aiutarti per fare il salto di qualità. Se non sono la persona giusta, non ti faccio perdere tempo e ti indico chi può aiutarti.
Workshop
2 giorni
Il modo migliore per iniziare a lavorare insieme. Si lavora sul flusso di lavoro o sulle decisioni di prodotto, e si riparte con qualcosa di concreto: una mappa condivisa del dominio o una sequenza di ipotesi da validare. Ne faccio al massimo 8 all'anno.
Sprint
1-2 settimane
Una o due settimane focalizzate su un problema specifico: audit del codice, discovery di dominio, buone pratiche di sviluppo. Ne svolgo pochi all'anno, negli intervalli tra una partnership e l'altra, quando servono tempo e focus dedicati senza avviare una collaborazione a lungo termine.
Partnership
6 mesi
Faccio prodotto nel tuo team, in part-time: scrivo codice con gli sviluppatori, affianco il PO su roadmap e discovery, introduco buone pratiche dove mancano. Le metriche di successo sono condivise tra me, il team e te. Un solo cliente alla volta: la relazione è profonda, non larga.
Come funziona la partnershipRemoto o in presenza? Dipende: alcuni momenti rendono di più dal vivo, altri funzionano benissimo a distanza. Lo decidiamo insieme, in base al vostro contesto. Il criterio è uno solo: dove si crea più valore.
Come funziona un workshop
Ogni workshop lavora direttamente sul vostro caso reale, non su esercizi generici. Se volete ottimizzare come lavorate, mappiamo i flussi con strumenti come Event Storming e Value Stream Mapping per individuare i colli di bottiglia e prioritarizzare gli investimenti. Se l'obiettivo è definire cosa costruire, trasformiamo idee e feedback in decisioni di prodotto chiare guidati da Impact Mapping, Opportunity Solution Tree o Value Proposition Canvas.
Restano fuori due territori. In una startup post-seed, vision e modello di business dovrebbero essere già consolidati. Se non lo sono, fare workshop non serve: il problema sta altrove. I temi tecnici li trasmetto durante la partnership scrivendo codice con il team.
Cosa non faccio
- Non mando report: creo il prodotto con il tuo team: roadmap e codice
- Non faccio outsourcing: non ho "un team" da venderti, collaboro con altri professionisti
- Non creo dipendenza: la partnership ha un'uscita programmata e progressiva
- Non lavoro con chi cerca un esecutore: entro per cambiare come il tuo team lavora
Da dove si parte
Da una conversazione di trenta minuti.
Raccontami il momento che state vivendo: ne usciamo entrambi con un'idea chiara di se e come lavorare insieme.
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