Chi sono
Sono Gianni, sviluppatore software da troppi anni. Ho passato abbastanza tempo dentro i team da sapere una cosa: il problema raramente è il codice. È il modo in cui si lavora intorno al codice.
Come sono arrivato qui
Ho scritto il primo codice nel 1999, per un'automazione industriale: per testare bisognava andare in laboratorio, e io non avevo il permesso. Pagavo gli studi da sistemista GNU/Linux, scrivevo software per hobby, finché nel 2002 ho scoperto XP: pair programming, rilasci frequenti, il codice come lavoro di un team. Da lì non ho più smesso. Per quasi dieci anni ho fatto il sistemista, su entrambi i lati del muro tra dev e ops: lì il DevOps è diventato per me la continuazione di XP, le stesse idee oltre il codice. Poi il salto al prodotto nel 2013, in una migrazione da waterfall ad agile, e nel 2019 quello da libero professionista.
Nel marzo 2020, in piena pandemia, sono entrato in EFGC come Deputy CTO. È lì che il modo di lavorare che propongo oggi ha preso forma: pratiche e prodotto costruiti insieme al team, cresciuto da 8 a 33 persone senza perdere il modo di lavorare. In XPeppers avevo imparato che "senior" vuol dire condividere conoscenza ed esperienza, e lì ho visto il lavorare insieme fare più per un team di qualsiasi corso di formazione.
Con viteSicure l'ho portato su un caso ancora più duro: in part-time, in coppia con un fractional CTO, ho creato da zero un team partendo da un Event Storming sul dominio vero, un legacy pieno di bug che fatturava un milione di euro l'anno, con un business che non poteva fermarsi. Backend riscritto in quattro mesi, ogni nuovo prodotto in uno, business mai fermo. E poi la parte che mi interessa di più: il team ha preso il dominio, e la mia presenza è scesa, fino a quasi sparire.
L'incarico più recente racconta il rovescio. Chiamato per consegnare codice, ho trovato il nodo nel disallineamento tra business e team: abbiamo costruito una visione condivisa, ma poi lo stallo, con finanze difficili e un CDA diviso. La chiarezza non basta se governance e finanze non la reggono. E senza chiarezza, ogni euro investito in sviluppo è speso alla cieca.
Non c'è stato un momento in cui tutto è cambiato: è stata un'evoluzione, passo dopo passo. L'unico requisito che mi sono dato, negli anni, è avere gli stessi obiettivi di chi mi ingaggia, anche quando una verità scomoda costa il cliente. Per questo oggi lavoro con le startup post-seed: è il momento in cui questo modo di lavorare rende di più. Perché il mio lavoro va bene quando finisce: la domanda giusta, strada facendo, è diventata come divento inutile, il prima possibile. Questa pagina, e questo lavoro, partono da lì.
Le cose che ho fatto
- 25+ anni nel software
- 8 team affiancati come mentor / partner tecnico in 7 anni
- 20+ edizioni di talk e workshop tra conferenze, meetup e community
- Team Leader, Tech Leader, Lean & DevOps Coach, Deputy CTO
Come la penso
- La velocità senza qualità è uno spreco di soldi. La qualità senza velocità è un lusso che non ci possiamo permettere. Bilanciare velocità e qualità è saggezza.
- Il codice è un mezzo. Il prodotto è il fine, il business è il metro.
- Un team dipendente da me è un mio fallimento - anche se mi pagano di più.
- Fare insieme, mai la teoria prima della pratica!
Oltre il lavoro
La passione che mi accompagna da più tempo è il gioco di ruolo: gioco a D&D dal 1996 e dal 1999 faccio anche il master. A 17 anni un'avventura che avevo scritto per AD&D è stata pubblicata in Italia; ho fatto da master anche per dei bambini, in un'associazione locale. Preparare un mondo, facilitare un gruppo e improvvisare quando i giocatori fanno l'unica cosa che non avevi previsto: somiglia parecchio a come nasce un prodotto digitale di successo.
Il motorsport non mi basta guardarlo: sono commissario di percorso, quindi certe gare non le vedo soltanto — le rendo possibili, a Monza o lungo le prove speciali dei rally, e una volta alla 24 Ore di Spa-Francorchamps. Nel 2017 ho incrociato questa passione con la fotografia, e una mia foto è stata pubblicata come apertura di uno speciale di Auto Motor und Sport; ho lavorato anche come fotografo ufficiale di una casa costruttrice nel WEC.
Conosciamoci
Questa pagina è il modo più veloce che ho per presentarmi. La qualità, però, si costruisce a voce: trenta minuti di conversazione, per capire — entrambi — se c'è qualcosa da costruire insieme.
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